venerdì 10 giugno 2016

The Neon Demon

Una giovane candida e innocente arriva nella grande città, entra a far parte del mondo dell' alta moda che la trasformerà rapidamente in una brutta persona, e purtroppo dovrà pagarne le conseguenze.
Tanti brillantini, tanta tintura dorata, tanta pelle, un momento Vanessa Beecroft, e assai sangue.
Insomma nulla di che tutto già visto, ma nemmeno un filmetto da buttare via.
E c'è anche Keanu Reeves sudato non brillantissimo.
Ci sono meno neon di quanti ce n'erano nel film precedente.

sabato 7 maggio 2016

Captain America: Civil War

Sì tutto tranne vendetta genitori Stark, Zemo senza maschera, e anche troppo stark senza maschera dell' armatura.
Ancora più liti.

venerdì 25 marzo 2016

Batman V Superman: Dawn Of Justice

Tante botte (solo botte), pochi contenuti, o comunque mal esposti, tante anticipazioni, che sono forse le parti migliori, Lex Luthor troppo gigione, e forse durata del film eccessiva.
Poi troppe licenze rinterpretative su Doomsday, lui sembra un' orco di qualche saga fantasy, poi per fortuna ha un' evoluzione e cambia un po.
Alfred sembra il commissario Gordon di Gary Oldman.

Il ruolo Wonder Woman sembra quello di Catwoman in Il cavaliere oscuro - Il ritorno, e Luthor sembra un po il Joker di Heath Ledger, sbaglio?

Stavo cercando un po di roba su Superman, e ho scoperto il personaggio Subjekt 17, che è identico a Doomsday così come è rappresentato in questo film.
Si tratta di un plagio, di un' errore di realizzazione, o di un gran chissenefrega, tanto nessuno se ne accorgerà mai, da parte del regista?

domenica 28 febbraio 2016

Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Si parte con il lato oscuro già organizzato e al massimo delle sue forze, invece credevo che avremmo assistito alla riorganizzazione di uno sparuto gruppo clandestino, che riesce in poco tempo a destabilizzare la pace della repubblica, e che nei film successivi si sarebbe mostrata tutta la sua forza, in poche parole qua si torna ad una situazione tipo Guerre Stellari 1977.
Infatti questo nuovo capitolo recuperà in pieno tutta l' estetica dei primi film, compresi robottini che circolano qua e la per la scena nel mercato in mezzo al deserto, o l' oscuro super super cattivo che compare in ologramma.visione, ecc.
Anche la trama è ricalcata dal primo film, penso che questo sia solo frutto una manovra fatta per accontentare il pubblico e non rischiare, da un lato si evitano le cadute come quelle viste nei prequel (sopratutto ne La minaccia fantasma, e ne La guerra dei cloni), da l'altra preclude ogni pobbilità di ridisegnare quell' immaginario in modo attuale, ovviamente non avrei voluto che si stravolgesse la base narrativa. ma mi sarei apettato idee nuove.

Rivedendo  il vecchio Guerre Stellari ho notato come già subito dopo l' introduzione della storia, si insista sul potere della forza e sulla facilità con cui si può cadere sedotti del lato oscuro, dando origine a quel concetto di giustizia, molto idealista, che caratterizza tutta la prima saga, e che è uno degli aspetti più importatniti del suo successo negli anni, mentre nel Risveglio della forza questo aspetto è completamante assente, preferendo spingere sul canone del dramma familiare.
Si potrebbe comunque cogliere un' interesse verso gli aspetti sociali, qui rappresentati dalle umili origini dei due eroi protagonisti, un soldato di colore, che diserta al suo primo combattimento, e una raccoglitrice di rottami che vive in condizioni di indigenza, ma sono aspetti su cui per ora non è stata data una particolare importanza.
Bello il duello nel bosco innevato, freddo e ostile, anche se potrebbe essere stato suggerito dalla Foresta Stregata del Trono di Spade.

Lo chiamavano Jeeg Robot

Un criminale-movie colorato con le tinte del supereroistico.
Ottime interpretazioni, ogni tanto un po troppo calcate, sopratutto per certi personaggi (quello di Ilenia Pastorelli, che comunque è molto adatta per la parte), grande uso del cast copresi i ruoli non protagonisti.

Piace perchè non ce lo si aspettava, non un capolavoro ma comunque qualcosa che può dare una prospettiva diversa al cinema italiano.
Spero che le aspettative e l'enorme macchina mediatica che è nata intorno al film solo dopo la sua presentazione, non sovreastino le capacita del regista per progetti futuri.

mercoledì 11 novembre 2015

Rams - Storia di due fratelli e otto pecore

Kommunisten

Un best of di Jean-Marie Straub, con un inedito.
Un' operazione abbastanza classica nella carriera di un' artista.

All' uscita della sala, nonostante tanti anni di proiezioni su Fuorioraio, ho sentito i soliti commenti, "è stata una tortura", "non finiva mai", e "gli attori leggevano malissimo". Continuiamo così...
Comunque l' episodio inedito è bello, segna qualche piccola novità, come la scena sul terrazzo di spalle (m a è sempre Buti?), e ' l'inno della DDR su schermo nero per due o tre minuti.